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esiti

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da Google voce: Capogrossi design"

DEEPS Design - profondità progettuali.

Design and Evolution ofExperimentalPrototypesSuggested.

Experimental Experience and Evolution of Platforms Subjects -Project Prototypes/Serial Product & web-communication strategy - crowdsourcing Design.

Progetto sperimentale di interoperabilità di ricerca e didattica di Data-Design condotto attraverso innovativi scenari e forme di organizzazione dei processi di apprendimento interattivo e collettivo.
PROGETTI, SPERIMENTAZIONI E PROTOTIPI CON DIFFERENTI MATERIALI - Laboratorio Design, Progetti sperimentali, Prototipizzazione, Comunicazione - crowdsourcing design - modalità progettuali con utilizzo di piattaforme creative INTERACTIVE SYSTEM TO EVOLUTION OF CREATIVE PLATFORMS -

deepsdesignbycp@gmail.com

DEEPS DESIGN by Cecilia Polidori - http://deeps-design.blogspot.it

DEEPS DESIGN 1 by Cecilia Polidori - http://deepsdesign1.blogspot.it

DEEPS DESIGN 2 by CeciliaPolidori - http://deepsdesign2byceciliapolidori.blogspot.it
DEEPS DESIGN 3 by Cecilia Polidori - http://deepsdesign3byceciliapolidori.blogspot.it
DEEPS DESIGN 4 by CeciliaPolidori - http://deepsdesign4byceciliapolidori.blogspot.it
DEEPS DESIGN 5 by Cecilia Polidori -http://deepsdesign5byceciliapolidori.blogspot.it
DEEPS DESIGN 6 by Cecilia Polidori - http://deepsdesign6byceciliapolidori.blogspot.it

Laboratorio Design, Progetti sperimentali, Prototipizzazione, Comunicazione.

La realizzazione di un Laboratorio di Design - DEEPS Design atto a fornire spazi e strumenti per l’elaborazione, variazione e controllo di manufatti sperimentali e la possibilità di elaborare prototipi e componenti seriali e o strutturali inseribili nella realtà produttiva costruttiva.

I materiali come la carta, la ceramica, la plastica, il legno, offrono un ampio spettro di variazioni e possibilità di sperimentazione progettuale e di studio e, inoltre, quali fonti sostenibili di materia di recupero, possibilità di riutilizzo e riciclo.

martedì 30 ottobre 2012

post stories 2 - riflettere


Cara Gabriella,
qui uno stralcio di una sua E-mail e di una mia risposta 
daGabriella Luccisano   -   27 ottobre 2012 14:22
“…Colgo l'occasione di chiederle se è possibile inviarle via mail la mia interpretazione del post prima di pubblicarla."
da: cecilia polidori deepsdesignbycp@gmail.com  - 28 ottobre 2012 10:18
a: Gabriella Luccisano
spero si renda conto che i suoi colleghi, vedi elenco sul deeps 1 …e che siete più di cento, quindi evitiamo di rifare i lavori fatti.... per quanto riguarda "inviarle via mail la mia interpretazione del post prima di pubblicarla", ovviamente no, anche qui evitiamo di ridire e riscrivere il senso stesso dei siti web didattici…
quindi l’ora e più che spenderò per correggere ancora il suo post è valida per tutti e torno ad insistere, quindi, sul senso stesso di questa piattaforma sperimentale, dove, come si può vedere, resta inteso e ben in evidenza su DEEPS DESIGN by Cecilia Polidori: il corso: modalità e prerogative quanto
IL TEMPO sia UNA PREROGATIVA ED UNA RISORSA
quindi provo ancora a richiamare l’attenzione su passaggi, correzioni e successive ripubblicazioni che debbano necessariamente essere frutto di RIFLESSIONE e non appiattite da un pedissequo (inteso come piatto, banale, etc, vedi nel dizionario ALICE Parole | Sinonimi e contrari) e i contrari sono per l’appunto: singolare, creativo, personale, originale, geniale, etc etc.
Vorrei quindi sapere quanto e se ha riflettuto prima di ripubblicare.

Vorrei sapere perché in una parte che non ho toccato, ma semplicemente specificato quale peso potesse avere nel senso stesso del post, nel resoconto, esposizione, etc  del suo DEEPS DESIGN 1 by Cecilia Polidori: post stories (racconto, narrazione, descrizione, enunciazione, dimostrazione, relazione, rapporto, resoconto, spiegazione, illustrazione, interpretazione, etc. (DEEPS DESIGN 1 by Cecilia Polidori: non post (*) da: ALICE Parole | Sinonimi e contrari) chiedevo:
Ma chi ha mai detto o scritto che il sia della scena del film?
lei abbia annullato il senso del suo brano:
“Holly Golightly cammina all’alba per la Fifth Avenue in una New York deserta, con i grandi occhiali da sole scuri e fasciata in un little black dress di Givenchy destinato a diventare leggendario. Con una brioche in una mano e un bicchiere di caffè nell’altra si ferma ad ammirare con aria sognante le vetrine di Tiffany… (http://www.ilpost.it/2011/10/05/50-anni-colazione-tiffany-hepburn/)
…E’ l’indimenticabile sequenza con cui si apre Breakfast at Tiffany’s - Colazione da Tiffany, uno dei film che ha segnato la storia del cinema.”
Ignorando ciò che le ho scritto in merito a nel caso ci siano parole e o concetti riportati, questi vanno specificati da un "tratto da, etc." e messi in corsivo, etc etc.
(cosa che infatti ancora non ha svolto nemmeno in merito al link su Bruno Munari! quindi non solo non applica là dove è specificatamente indicato, ma nemmeno in generale)
cambia dicevo il senso della sua introduzione riferita ad una sequenza del film con:
Holly Golightly con una brioche in mano ammira con aria sognante le vetrine di Tiffany …
Si tratta dell’ immagine che racchiude in sé il cuore della trama del libro Breakfast at Tiffany’s - Colazione da Tiffany e dal quale, successivamente, verrà tratto l’omonimo film.
Che dire? Se di una persona in primo piano non si dice chi sia l’attrice. Parla del libro e non ne dice l’autore, né in che anni siamo, o del film, e nemmeno il regista, che senso ha?
Ammesso che sia TANTO utile e necessario inserire la foto originale, aspetto sul quale ho già scritto, almeno dosiamo i dati necessari alla teoria che si vuole affermare.
Non è evidente che utilizzare 17 righe per elencare i bracciali, contro meno di 10 righe di concetto e ancora 3 che non spiegano nulla sull’immagine originale-di base che si vuole pure aggiungere, non centra il problema?
Ho scritto nella correzione del suo precedente post DEEPS DESIGN 1 by Cecilia Polidori: post stories:
ricapitolando: i concetti individuati vanno riordinati ed elencati in sequenza, quindi evidenziato che 
…E’ l’indimenticabile sequenza con cui si apre Breakfast at Tiffany’s - Colazione da Tiffany, uno dei film che ha segnato la storia del cinema.
… La sequenza si ferma a quel “momento”… e la scena diventa ispirazione per un manifesto creato da Maria Chiara Grasso, allieva del corso di DESIGN condotto dalla Prof. Cecilia Polidori durante l’anno 2011/2012.
Sullo sfondo della stessa immagine ma specchiata, si evidenzia fin da subito, (*2:) il nuovo soggetto dell’immagine (*5: )e quindi l’obiettivo del messaggio(*1:)Pubblicizzare le creazioni dei paper BRACELETS”.
La vetrina della gioielleria “Tiffany” espone, come gioielli, questi bracciali, frutto di una sperimentazione pratica nel campo del Design da parte dagli allievi del corso.
Ma è solo conoscendo la personalità di Holly e l’importanza (*3:) che quel luogo rappresenta per lei, poiché unico posto in cui riesce  a sentirsi al sicuro, che (*4:) riusciamo a capire quanto importanti siano questi oggetti di design. Seguendo un percorso inverso a quello seguito dall’autrice, che per pubblicizzare la qualità del suo prodotto ha cercato un’immagine che potesse comunicare in maniera chiara e diretta tale qualità.
(*1):Pubblicizzare le creazioni dei paper bracialets”. BRACELETS
(*2): il nuovo soggetto dell’immagine
 (*3): (... che quel luogo rappresenta per lei, poiché unico posto in cui riesce  a sentirsi al sicuro) 
(*4): (... riusciamo a capire quanto importanti siano questi oggetti di design)  
che è (*5): quindi l’obiettivo del messaggio.
e concludere...  
che lei lo traduce:
La scena diventa ispirazione per un manifesto creato da Maria Chiara Grasso, allieva del corso di DESIGN condotto dalla Professoressa Cecilia Polidori durante l’anno 2011/2012 (http://www.ilpost.it/2011/10/05/50-anni-colazione-tiffany-hepburn/) e che pubblicizza le creazioni dei Paper Bracelets.
L’elaborazione dell’immagine originale, che risulta specchiata, sposta l’attenzione dalla protagonista Holly al nuovo soggetto “i gioielli”.
Ma la vetrina della gioielleria “Tiffany” espone dei “gioielli particolari”, i paper bracelets, frutto di una sperimentazione pratica nel campo del Design da parte degli allievi del corso.
Ed è solo conoscendo la personalità di Holly e l’importanza che quel luogo rappresenta per lei, poiché unico posto in cui riesce a sentirsi al sicuro, che riusciamo a capire quanto importanti siano questi oggetti di design.
Seguendo un percorso inverso a quello seguito dall’autrice, che “per pubblicizzare la qualità del suo prodotto ha cercato un’immagine che potesse comunicare in maniera chiara e diretta tale qualità” (http://php.unirsm.sm/mediateca/web/conferenze.php?id=11), potremmo pensare, che l’obiettivo del messaggio è quello di esprimere la “preziosità” dei paper bracelets e magari… “che indossarli faccia stare bene ogni donna proprio come i gioielli fanno stare bene Holly”.
Abbiamo perso frasi e concetti e soprattutto non si è ancora spiegato il senso si questi bralelets, che non chiedo a lei, a lei chiedo di non perdere ciò che di valido c’era già nel suo post. Se ora seleziono di nuovo le frasi del 1a e 2a versione, faccio io tutto il lavoro! Ma la invito a riflettere e a non togliere anche da questa 2° i concetti validi.
p.s. guardi che se continuo ad affiancare le immagini e ad invertirle un senso c'è.

Holly Golightly con una brioche in mano ammira con aria sognante le vetrine di Tiffany …

Si tratta dell’ immagine che racchiude in sé il cuore della trama del libro Breakfast at Tiffany’s - Colazione da Tiffany e dal quale, successivamente, verrà tratto l’omonimo film.

La scena diventa ispirazione per un manifesto creato da Maria Chiara Grasso, allieva del corso di DESIGN condotto dalla Professoressa Cecilia Polidori durante l’anno 2011/2012 (http://www.ilpost.it/2011/10/05/50-anni-colazione-tiffany-hepburn/) e che pubblicizza le creazioni deiPaper Bracelets.


L’elaborazione dell’immagine originale, che risulta specchiata, sposta l’attenzione dalla protagonista Holly al nuovo soggetto “i gioielli”.

Ma la vetrina della gioielleria “Tiffany” espone dei “gioielli particolari”, i paper bracelets, frutto di una  sperimentazione pratica nel campo del Design da parte degli allievi del corso.

Partendo dall’alto a sinistra si vedono esposti:

Zizi armband di Enza Lacopo, ispirato alla “scimmietta Zizì” di Bruno Munari


My Bracelets Keith Haring di Immacolata Lacopo, derivante dalle forme di Keith Haring


Skep Bracelet di Maria Lorenza Crupi, ispirato alle spugne marine

My Totem Bracelet di Enza Lacopo, influenzato dal Totem della collezione Flavia di Ettore Sottsass
My Odalisca Bracelet di Giusy Fazio, che si rifà al Totem Odalisca della collezione Mirabili Arte d’Abitare di Ettore Sottsass

Mondrian Bracelet di Giusy Fazio, ispirato alle forme e ai colori di  Piet Mondrian

(http://ceciliapolidoritwicedesign3.blogspot.it/2012/02/mondrian-bracelet.html)

Bill Bracelets di Maria Chiara Grasso, derivante dallo studio delle serigrafie di Max Bill

(http://ceciliapolidoritwicedesign3.blogspot.it/2012/04/bill-bracelets.html)

My Meo Romeo Bracelet di Domy D’amico, desunto dal gatto Meo Romeo di Bruno Munari 

Ed è solo conoscendo la personalità di Holly e l’importanza che quel luogo rappresenta per lei, poiché unico posto in cui riesce  a sentirsi al sicuro, che riusciamo a capire quanto importanti siano questi oggetti di design.
Seguendo un percorso inverso a quello seguito dall’autrice, che “per pubblicizzare la qualità del suo prodotto ha cercato un ’immagine che potesse comunicare in maniera chiara e diretta tale qualità” (http://php.unirsm.sm/mediateca/web/conferenze.php?id=11), potremmo pensare, che l’obiettivo del messaggio è quello di esprimere la “preziosità” dei paper bracelets e magari… “che indossarli faccia stare bene ogni donna proprio come i gioielli fanno stare bene Holly”.

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